Benvenuto su ilCesena.net

ilCesena.net
Presentazione
Home
Rubriche
Iniziative
Archivio
La fotostrip
In punta di K
Forum
Calendario
Classifica
Sondaggi
Links
ilCesena.Users
Account
Messaggi
FAQ
Cerca
Scrivici
Avversario
Serie A 2ª giornata
12/09/2010 - ore 15:00
Cesena Milan
Arbitro: da designare
» Precedenti
Risultati
Serie A 2ª giornata
12/09/2010 - ore 15:00
Brescia-Palermo-
Cagliari-Roma-
Catania-Parma-
Cesena-Milan-
Genoa-Chievo-
Inter-Udinese-
Juventus-Sampdoria-
Lazio-Bologna-
Lecce-Fiorentina-
Napoli-Bari-

» Vai alla classifica
ilCesena.net :: Leggi il topic - La rivincita degli esclusi
ilCesena.net: Forum   FAQFAQ    CercaCerca    ProfiloProfilo    Messaggi privatiMessaggi privati    LoginLogin 

La rivincita degli esclusi

 
Nuovo topic   Topic chiuso    Indice del forum » Forum ilCesena.net
Autore Messaggio
ilcesenapuntonet






MessaggioInviato: Gio 25 Mar 2010 13:34     Profilo Messaggio privato Rispondi citando

LA RIVINCITA DEGLI ESCLUSI

Una nuova rubrica: la Rivincita degli Esclusi.
Il Cesena Calcio ha recentemente inaugurato, in collaborazione con la rivista Forza Cesena, la nuova rubrica “Storie di tifosi”. Grazie a questa i sostenitori del Cavalluccio potranno raccontare storie, aneddoti e racconti che li vede come protagonisti insieme ai colori bianconeri.
Immaginiamo che a scrivere saranno in molti, troppi per le pagine del Forza Cesena distribuite durante le partite casalinghe.
A tutti gli esclusi, per destino o mancanza di spazio editoriale, scarsa simpatia, eccesso di stravaganza ed originalità, poca dimestichezza con la lingua italiana e... ai talenti non riconosciuti, dedichiamo noi uno spazio specifico ed illimitato. Le storie impubblicabili, quelle scandalose, impopolari, inattuali e sgradevoli saranno ugualmente divulgate e avranno pari dignità.
Unico requisito richiesto, per accedere allo spazio della nostra nuova rubrica, è che il Cesena in qualche modo deve c'entrarci.


mail: info@ilcesena.net
ilcesenapuntonet






MessaggioInviato: Mer 14 Apr 2010 14:01     Profilo Messaggio privato Rispondi citando

Informiamo i frequentatori del sito che sono già arrivate diverse lettere, e verranno pubblicate qui di seguito.

Per inviare le storie: info@ilcesena.net.
ilcesenapuntonet






MessaggioInviato: Ven 16 Apr 2010 11:58     Profilo Messaggio privato Rispondi citando

Salve
mi chiamo C.B.

è un pò strana la cosa e l'iniziativa e chi la promuove, o meglio il nome!

come forse sai nel luglio scorso, insieme alla campagna abbonamenti, pubblicizzarono che per ogni abbonato che ne avesse fatto richiesta a costantini editore, avrebbero mandato il giornaletto FORZA CESENA a casa gratis!

Io ho fatto richiesta nei tempi corretti e nei modi indicati dalle istruzioni dell'editore
ma a casa non ho mai ricevuto nulla. anzi...fino a fine agosto han sempre risposto alle mail (3) mandate e in tempi brevissimi (mezza giornata) e sempre cortesemente.Poi spariti.
Ho mandato loro i dati necessari (dati e numero abbonamento) attorno al 20 di agosto. A fine settembre, non avendo ricevuto NULLA,nè la conferma che sia tutto ok con i dati ne il giornaletto a casa, tramite mail chiedo info e riscontro che sia tutto a posto, ma non ricevo risposta. A novembre di nuovo, e non ricevo risposta, così mi decido di chiamare e mi dicono che ci son stati problemi con la posta e qualcuno ha ricevuto e altri no e provvederanno a sistemare.
Continuo a non ricevere nulla a casa a metà gennaio rimando la mail nessuna risposta.A inizio febbraio rimando la mail e nessuna risposta così mi decido di chiamare e dopo avermi passato fra 2-3 interni mi dicono che hanno annullato tutto e che non riceverò mai nulla. Bè da agosto a febbraio per sentirsi dire che era una presa in giro...

diciamo che per ora faccio parte solo degli esclusi

la rivincita non so...forse arriverà

saluti
C.
ilcesenapuntonet






MessaggioInviato: Ven 16 Apr 2010 12:17     Profilo Messaggio privato Rispondi citando

Sono stato un ragazzetto timido, nato e cresciuto in una frazione della
bassa forlivese, quasi Ravenna: troppo perbene e di buona famiglia per i
coetanei campagnoli di elementari e medie, che a 12/13 anni erano gia' ometti e
donnette, con i peli sotto le ascelle (gli uni) e i pancioni gravidi (le
altre). Troppo "contadino" poi per essere inizialmente accettato dai compagni del Liceo, per buona parte figli di ...
La chiusura in se stessi era l'unica forma di difesa e risposta al non
sentirsi completamente parte del gruppo.
Poi una mattina, durante il tragitto in corriera , un amico piu' grande mi
dice "Domenica andiamo a Cesena ? C'e' l'Arezzo ".
Allo stadio c'ero stato due anni prima. Ultime giornate di una serie A, dalla quale stavamo mestamente retrocedendo. Con il padre in tribuna
laterale, a fianco della Mare. Cesena - Sampdoria 0-2 , Cesena - Verona
1-2 . Non avevo fatto in tempo ad appassionarmi alla squadra, ma mi rimase
impresso il muro della curva, il "devi morire" a Garella, l'arrampicarsi
sulle reti di decine di ragazzi, nel tentativo piuttosto goffo di invadere. E provavo una sincera paura, tanto da chiedere a mio padre se non era il
caso di uscire prima della fine.
"Cesena-Arezzo hai detto ? Perche' no". Fu l'inizio di un lungo andirivieni in treno , nessun patentato e tanti viaggi chiusi in bagno, per evitare accuratamente incontri con ultras avversari, con i quali capitava spesso di
dividere gli stessi scompartimenti.
Lo stadio mi ha cambiato, dicono in peggio.
Io non smettero' mai di ringraziare quell'amico e benedire di aver accettato quell'invito: la timidezza era sparita, il sentirsi inadeguato lasciava il posto alla consapevolezza di essere forse non migliore degli altri, ma di certo neppure peggiore e comunque diverso.
Alle partite vedevi ed ammiravi "quelli che potevi trovare solo in curva", gli skins, i metallari, i dark, gli alternativi insomma, quando al Liceo era un'overdose di Timberland, Moncler, El Charro. E ti chiedevi perche' a Cesena si' e a Forli' no?! Anche gli sconvolti, cazzo, la erano sconvolti veri, avevano le phisique du role: capello lungo d'ordinanza, trasandati e strafatti, ma con un coraggio ed un' incoscienza fuori dall'ordinario. A Forli' al massimo rubavano catenine e biciclette...
La voglia di "fare" che la curva ti trasmetteva la domenica, si spostava, durante la settimana , in corriera dove il nemico diventava quello del paese vicino - e giu' botte; oppure il sabato sera quando si andava a rompere le palle a quelli di una terza e limitrofa frazione - e giu' botte anche li'.
Una sera fuori dalla casa di un amico dove eravamo soliti ritrovarci, ci
trovammo un intero bar ( bar Cartiera per la precisione , il top assieme
alla Baia all'epoca ), che voleva farci la pelle. Salvati solo grazie ad un amico comune.
Cesena per me era questo: non Lugaresi, non Gibellini, non Genzano, non
Bolchi. Amicizia, cameratismo, palestra di vita, tremolio delle gambe,
paura ...
Cesena nel 2010 per me sarebbe ancora questa: non posti numerati , non
steward, non Bisoli, non Schelotto. Amicizia, cameratismo, palestra di
vita.....
Sarebbe, ma non ce lo consentono piu'.
L. D.
ilcesenapuntonet






MessaggioInviato: Mar 20 Apr 2010 16:25     Profilo Messaggio privato Rispondi citando

Buongiorno a tutti.
Sono Michele di Rimini.
Innanzitutto ringrazio il Cesena Calcio per la bella iniziativa, che consente di dare voce ai tanti tifosi sparsi in giro per nostra amata Romagna.
Mi piacerebbe che fosse pubblicata la mia lettera, come regalo di compleanno per mio padre, vero "colpevole" della malattia che mi ha trasmesso: il Cesena Calcio.
Come ho detto, vivo a Rimini, sono andato a scuola a Rimini ed ovviamente a Rimini ho tanti amici: facile immaginare quante volte ci siamo "scontrati" e quanti tentativi hanno fatto per portarmi dalla loro parte. A scuola si, ma anche in spiaggia a Bellaria-Ige, quando ci si trovava alla festa dei becchi a Santarcangelo; sono stato li li anche per cedere ed andare in curva da loro, ma mi sono fermato in via Pascoli, non ce l'ho fatta. Non potevo tradire il mio unico amore!
Nel ringraziare la Societa', i giocatori ed i tifosi tutti, lancio un appello affinche' la civilta' e la sportivita' trionfino sempre e strizzo l'occhio a quella seria A che abbiamo lasciato quando io sono nato e che vive in me nei racconti di mio padre.
Michele
ilcesenapuntonet






MessaggioInviato: Mer 21 Apr 2010 18:39     Profilo Messaggio privato Rispondi citando

Mi chiamo Mattia, sono uno studente di Cesena.
Allo stadio sono andato solo l’anno scorso. Prima alla domenica andavo a girare in scooter oppure se pioveva stavo in casa ad ascoltare la musica. Poi alcuni compagni di classe mi hanno proposto di entrare con loro nei “draghi bianconeri”, il nuovo gruppo di tifosi sponsorizzato dal Cesena e dalla scuola. Mi hanno consigliato di farlo così si sarebbero perse delle ore di lezione per parlare dei problemi dello stadio, e poi alcuni professori potevano alzare la media dei voti a quelli che entravano nel gruppo. Come me hanno fatto altri, quasi tutti studenti che prima il Cesena non lo guardavano mai. A me del calcio infatti non mi è mai importato molto, e poi mi vergognavo alla mia età a fare cose da bambini come le stelle filanti che ci facevano tirare o certe canzoni da gruppo di chiesa. Infatti ho durato poco, e come me hanno poi smesso tanti altri. Così quest’anno, all’inizio della scuola, nessuno ci ha detto più nulla, e i professori non sapevano più niente. Però al Cesena devo essere grato lo stesso, perché durante quelle partite ho conosciuto Simona, che ora è diventata la mia morosa. Quindi Forza Cesena e t.v.t.b Simo.
Mattia G
ilcesenapuntonet






MessaggioInviato: Mer 28 Apr 2010 11:59     Profilo Messaggio privato Rispondi citando

Vi scrivo con impazienza, forse senza alcuna prudenza. A spingermi alcune vili allusioni, ascoltate in città, verso un uomo invece puro e sincero. Un sicuro protagonista di quella che sarà la rivoluzione bianconera dei prossimo anni. Conosco Luca Mancini. Fin da ragazzo è subito protagonista. Un capobanda che sa essere il centro. Enigmatico, agitatore, aggressivo quanto basta per veder compiuta la sua idea. Il suo progetto.
Viene da chiedersi perché, professionista di successo, sia corso così precipitosamente fra le braccia del calcio e dei suoi scivolosi sentieri anziché godere degli agi garantiti dalla sua attività. Perché ha così bisogno di incertezza questo giovane uomo ? L’insoddisfazione per un ruolo borghese è forse il tarlo ? E’ cresciuto a Cesena, e per questa città vuole fare qualcosa di grande. Non può essere altrimenti.
Mancini conosce l’ambiente. Sa che i giovani criticano la vecchia gestione, ma non trova ancora spazio per il suo disegno. L’occasione si presenta con il cambio ai vertici dirigenziali, e l’arrivo del giovane e coraggioso presidente. L’incontro con Campedelli infatti è travolgente. Da qui il giuramento. A Cesena sarà Rivoluzione.
Grande viaggiatore, conoscitore delle correnti carsiche del calcio e dei suoi reali protagonisti. Sente il piacere del tiratore scelto, che occultato mira e colpisce obiettivi sempre più lontani, sempre più ambiziosi. Instancabile nei voli intercontinentali verso Buenos Aires. E’ qui, patria parallela dell’Italia, che trova nuova linfa, nuova forza, nuove finanze indispensabili al grande progetto, la rivoluzione al Cesena.
E' un esperto di mass media. Elettrizzante, flessibile. Consapevole che per tenere incollato il pubblico bisogna offrirgli le cose che ama. Guarda al sodo. All'effetto. Riesce ancora a stupire in un calcio che pare avere già dato tutto. Dinamismo ed azione. Con il sostegno di mezzi e risorse impensabili prima di ora a Cesena. Ed e' questa l'occasione per porre in atto il suo talento di prestigiatore della comunicazione. D'ora innanzi e' la sua volontà il polso emotivo del Cesena. La cultura di Mancini è azione oltre che pensiero. I richiami ideali non saranno dunque lettera morta ma azione quotidiana. Per Mancini non si deve prima vincere e poi mutare perchè la mutazione è nell’agire. Egli crede nella rivoluzione continua.
Nessuno scambi i definitivi tramonti con le fugaci eclissi. Tutte le rivoluzioni subiscono crisi profonde prima della loro affermazione. Pochi anni non costituiscono la parabola mortale, ma appena l’adolescenza di una rivoluzione. L’idea di questo Cesena, l’idea di Mancini, ha ancora da attingere, e attingerà in un domani più o meno prossimo, il fulgore del suo meriggio.
Alessandro Pavolini
ilcesenapuntonet






MessaggioInviato: Gio 29 Apr 2010 10:03     Profilo Messaggio privato Rispondi citando

Ciao a tutti, sono contento della vostra bellissima iniziativa.
Io sono già iscritto ai vari gruppi che sono nati su facebook, un modo per comunicare con voi.
Anche quando a scuola mi rompo, mi collego con l'Iphone e scrivo sulla vostra bacheca..
E' grazie a mio babbo che mi sono innamorato del cesena, prima anche se devo dire che in fondo in fondo sono anche juventino.
Mi piace venire allo stadio, sono sempre presente in curva mare e fare il tifo nel settore E, ogni tanto se riesco faccio dei filmati con il mio telefonino e poi li metto su youtube
Ogni tanto parlo con quelli che stanno di sotto, che hanno circa 40 anni, mi piace sentire parlare dello stadio con i tubi innocenti, e mi raccontano di trasferte memorabili, di risse furibonde. quando li ascolti staresti ore e ore a sentirli parlare.
a volte mi dispiace non poter aver vissuto quegli anni, ma che ci posso fare?
Loro sono contrari alla tessera del tifoso, anche se io ancora non ci ho capito un granchè.. e che non entreranno più allo stadio.
Spero che il Cesena torni in serie A, e che torniamo a fare bolgia allo stadio di Bologna!
Scusate se ho scritto in fretta.. ma fra poco entra la prof di matematica..
Ciao
Gabriele
ilcesenapuntonet






MessaggioInviato: Lun 03 Mag 2010 16:21     Profilo Messaggio privato Rispondi citando

Perche' Cesena-Ascoli 87/88 ?
Perche' quella fu l'ultima stagione dello stadio vecchio . Rispetto a prima, era stato fatto un leggero restylig : uno spiazzo tra gradoni e recinzione tanto ampio quanto inutile . Da li la visibilita' era praticamente nulla . In estate poi ci saremmo trasferiti a Ravenna per la Coppa Italia e qualche settimana dopo ecco Cesena-Lazio .
Stadio nuovo di zecca , ma non ancora ultimato , se e' vero che venimmo trasferiti in una curva Nord ancora scoperta , mentre i laziali trovarono posto tra distinti e tribuna laterale . Era semplicemente la fine di un 'epoca .
Fu un anno anche di un importante novita' . Il neo questore , from Avellino, ebbe la brillante idea di inaugurare la stagione dell'elicottero , in ottica eliminazione o comunque riduzione degli incidenti . Partita dell'esordio ? Cesena - Pescara off course . Risultato ? Guerriglia per tutto il giorno .
Ho avuto la (s)fortuna di condividere quell' anno scolastico con suo figlio, il quale , puntualmente , il lunedi' mattina mostrava le foto della curva prese dall'alto : e la cosa davvero sorprendente era che , nonostante le migliaia di persone presenti , si riusciva ad individuare con chiarezza ogni singolo individuo.
Lui faceva il tifo per i cow boys , io per gli indiani .

Perche' Cesena-Ascoli ?
Perche' quella fu la partita nella quale prese corpo una gran bella coreografia . Se vi capita tra le mani una foto dell'epoca , vedrete una Mare murata di gente , di strisce e di bandiere bianconere . Ed una scritta orribile " Cesenao meravigliao " a scimmiottare una trasmissione di successo .
Una coreografia spontanea ? Nientaffatto ! Durante la stagione 87/88 , infatti , nientepopodimeno che la Domenica Sportiva lancio' il concorso " vota la curva piu' bella " , o qualcosa di molto simile . Ogni domenica era il turno di una tifoseria . A memoria nessuna si sottrasse a questa deprimente iniziativa e di certo non poteva dare il buon esempio la provinciale e neo promossa Cesena ...

Perche' Cesena - Ascoli ?
Per il pre-partita. Ritrovo , come spesso accadeva , alla Baia del Re . Per i forlivesi rappresentava quello che le Vigne era per i cesenati o la Barca e il
Pilastro per i bolognesi . Da li' proveniva buona parte della Forli' ultras . Li si forma il nucleo iniziale dei Viking , non gia' espressione di una citta' , ma di un quartiere . Per ironia della sorte la Baia si trovava e si trova tuttora a venti metri in linea d'aria dallo stadio Morgagni ; ciononostante la domenica decine di ragazzi giravano la loro macchina direzione Cesena . Da sempre .
Il ritrovo e' molto presto , perche' con gli ascolani c'e' antica rivalita' . Due anni prima , proprio ad Ascoli , un enorme sasso sfondo' il vetro del pullman e sfioro' l'amico di tante trasferte , seduto davanti a me . Strana tifoseria quella marchigiana : a casa loro nessuno passeggiava , romanisti inclusi . Ma in trasferta spesso latitavano , presentandosi in pochi o bucando proprio . Ma esattamente come gli aretini , a Cesena sono sempre venuti in tanti e continueranno a venire in tanti anche gli anni a venire .
Ci siamo tutti , una trentina circa , compreso l'immancabile romano con il
dente particolarmente avvelenato , per via di un ginocchio gonfio risultato
di una sassata presa l'anno prima ad Ascoli al seguito della Roma . Nel
portasci di un auto vengono sistemate e fissate con corda , a mo' di valigia , 5 o 6 aste arancioni.
Arriviamo nel piazzale attorno alle 11 . Sono tutti ascolani : e' evidente che sono appena arrivati e pascolano tranquilli fino alla curva Mare . E' poco igienico palesarsi in quel momento e decidiamo di parcheggiare al Bar Bianconero. Da li ci incamminiamo verso lo stadio : degli ascolani sembra
non esserci piu' traccia . Di contro non troviamo piu' T...e , che si era fermato in un bar per un caffe' . Eccolo tornare tutto segnato in faccia : "c'e' un gruppo di pecorai ancora in giro " . Ed infatti li vediamo all'altezza della tribuna mentre stanno rientrando verso il loro settore .
Parapiglia , bianconeri noi , bianconeri loro , Serafo che da un 'astata ad
un cesenate , scambiandolo per ascolano , gente che cade e si rialza .
E l'ultima , indelebile scena . All'arrivo della polizia , dalla loro avanguardia che indietreggia , ma senza dare mai le spalle , si staccano ancora 3/4 elementi . Uno di loro fa il gesto di portare la mano dietro ai pantaloni , come alla ricerca di un oggetto , forse un arma : e' moro , capelli a zazzera , non molto alto ma grande d'eta' . Notoriamente non brillo in quanto a lucidita' , ma credo di avere una buona memoria visiva ; e quando l'anno dopo le copertine dei quotidiani metteranno le foto del povero Nazzareno Filippini ucciso dagli interisti , nessuno puo' togliermi dalla mente che l'ultimo ragazzo a lasciare il campo di battaglia a Cesena , fosse proprio lui .


Enrico Carlo Bucoschi
ilcesenapuntonet






MessaggioInviato: Ven 07 Mag 2010 18:00     Profilo Messaggio privato Rispondi citando

Romagnoli si nasce con tre passioni il Cesena la donna e il motore. A me mi sono rimaste le prime due, perché quella del motore l’ho finita presto dopo che da ragazzo non avevo i soldi per comperarmi la tuta di pelle come randy mamola per uscire la domenica con quelli del bar e poi dopo all’abetone sono cascato sul ghiaione e di buono è rimasta solo la marmitta della termignoni. La passione della donna invece ce l’ho ancora un po e ce l’ho avuta da subito, da quando ho perso la vista a leggere i giornalini e a guardare con il binocolo la vicina e poi dopo da quando mi sono azardato al primo incontro con la gina che sua mamma aveva la bottega e a maggio quando dicevano il rosario siamo nascosti dietro il capanno.
Ma però la più grande passione è il Cesena. La prima volta che sono andato è stato prima di fare il militare con i ragazzi del circolo che avevano fatto il bandierone e lo tenevano fuori dal finestrino della alfa e poi marione lo sventolava sempre lui anche se gli tocava di litigare con quelli dietro che poi però bastava un gol e si tornava tutti amici e il bandierone dopo lo volevano tenere loro e marione si rabbiava ancora di più. Il calcio mi è sempre piaciuto perché non serve avere studiato o essere lavoratori e tutte le donne che ti cercano anche se non sei bello e non ti devi vergognare come un delinquente anche se lo fai infatti dopo che il Cesena è andato in A abbiamo fatto un grande disegno con la vernice bianca sulla serranda del calzolaio di porta santi il poverino e abbiamo dipinto la casa di bianconero ma perché era il cesena non si rabbiava nessuno e paganelli non ci ha poi denunciato perché ci ha parlato rino. Lo stadio è bello andarci con gli amici per stare bene, infatti è giusto che uno abbia anche il pomeriggio di svago dalla famiglia senza la moglie o i figli che rompono che quella volta che il mio amico ermes di cesenantico ci ha portato la moglie poi hanno litigato sempre perché lei diceva che lui parlava male e lui diceva che lei con i mambut ai piedi perché senò aveva freddo lo faceva vergognare e così noi non ci siamo guardati bene la partita e allora è vero che le donne non le dobbiamo portare a vedere il cesena perché due passioni diverse allo stesso momento non le puoi fare. Comunque sempre forza cesena torna in A, che io il sabato pomeriggio devo tenere aperta la macelleria e invece mi piacerebbe tornare a vedere il grande cesena alla fiorita alla domenica. saluto raider
ilcesenapuntonet






MessaggioInviato: Ven 23 Lug 2010 11:02     Profilo Messaggio privato Rispondi citando

LA MIA STORIA

Questa e’ la mia storia che mi porta qui in romagna,e’ passato un’anno ormai da quando feci le valigie alla volta di cesena,partivo da milano con i miei 28 anni,le mie cose,e i miei ricordi…
Cio’ che mi portava qui era l’amore scoccato per una ragazza(monica),dovevo rifarmi una vita,ripartire da zero ricominciare tutto,nuovi amici,nuovi posti…
Insomma non era la solita vacanza in riviera.
Arrivai ad agosto,ricordo il gran caldo,come prima cosa andai al mare che mi mancava da tanto ormai…
Poi tra i vari giri per cesena capitai di fronte allo stadio,e mi raccontarono della squadra del cesena,io per prima cosa dissi.. quanto e’ piccolo?
Paragonato ad altri stadi come san siro..
Inizio’ il campionato di serie B ed io ero in cerca ancora di un lavoro,ma non perdevo le speranze,mi arrangiavo a fare cio’ che capitava.
Una domenica decisi di andarci in quel piccolo stadio,presi il biglietto con la mia ragazza ed andammo allo stadio,curva mare inferiore.
Fu subito una bella sensazione,tanta tanta gente allegra e felice.. io mi sentivo cosi’ piccolo mentre tutti cantavano (gol gol gol cesena gol gol gol)
Io a malapena conoscevo i giocatori,figuriamoci il testo..da quel giorno e’ stato subito AMORE per questa squadra,non ho piu’ perso una partita in casa e sono andato a diverse trasferte.
Non avrei mai pensato potesse accadere tutto cio’,una passione che mi ha portato nuovi amici e tanta gioia,il calore delle persone allo stadio,tutti uniti sotto una sola bandiera..
Lo stadio sara’ pur piccolo,ma la gente che lo frequenta lo rende grande,grandissimo…
Quest’anno mi abbonero’ perche’ il sogno continui… FORZA CESENA..

FRANCESCO..
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo topic  Topic chiuso   Indice del forum » Forum ilCesena.net Tutti i fusi orari sono GMT + 2 ore
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi topic in questo forum
Non puoi rispondere ai topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum



All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest © 2004 by ilCesena.net
You can syndicate our news using the file backend.php.
Web site engine's code is Copyright © 2003 by PHP-Nuke. All Rights Reserved. PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license.
Generazione pagina: 0.187 Secondi